EXPLO Caffeine Merate Danza

Continua la collaborazione con CLAPS Lombardia, e la nostra associazione, ecco il programma della quarta serata di spettacoli, a Merate sabato 23 Marzo dalle ore 21.


PINK ELEPHANT

Coreografia e performance Siro Guglielmi
Musica Alessio Zini e Cristiano de Palo
Foto Giovanni Oscar Urso
Con il sostegno di CSC Bassano del Grappa (Vicenza), Zebra Cultural Zoo

P!nk elephant è la danza compiuta attorno all’oggetto amato, al fine della sua ricerca e del suo desiderio. Desiderare è ciò che orienta l’individuo, lo attrae e ne determina lo sguardo. Sapere ciò che si desidera traccia la direzione da seguire, è energia che spinge l’uomo ad un cammino, è il motore del nostro movimento.


È la ricerca d’espressione di un corpo in continuo desiderio di trasformazione. È una danza leggera e spontanea che promuove il libero gioco della propria espressione corporea, tentando di portare lo spettatore a riflettere sul ruolo delle aspettative sociali nei confronti del corpo, di come queste ci condizionino nel decidere che forma esso debba assumere e sugli immaginari che caratterizzano i generi e la sessualità.

SIRO GUGLIELMI, Vicentino, studia come danzatore presso la Scuola del Balletto di Toscana a Firenze. Ha danzato per la compagnia giovanile Junior Balletto di Toscana, con il teatro Maggio Musicale Fiorentino in Magda, per DanceCyprus, per il coreografo israeliano Itamar Serussi Sahar e per la compagnia Balletto di Roma dal 2015 al 2017.
Ha frequentato il corso di formazione professionale DanceMakers2, sviluppando la sua ricerca coreografica e la sua pratica creativa.
Dal 2017, la sua prima creazione p!nk elephant è stata presentata in festival come Opera Estate Festival Veneto, Interplay Torino, Bolzano Danza e la vetrina della Giovane Danza D’Autore.


Ha insegnato in diversi ambienti professionali, sia in Italia che all’estero.
Le sue creazioni sono prodotte e supportate da: Associazione Culturale Zebra, CSC centro per la scena contemporanea a Bassano del Grappa, Teatros del Canal (Madrid), istituto italiano di cultura a Madrid.
Nel 2018 è stato invitato a Madrid per una prima residenza creativa.
One è stato selezionato da DNAppunti coreografici 2018.


Continua a collaborare come danzatore con altri autori e nel 2018 è stato coinvolto nelle creazioni dei coreografi Andrea Costanzo Martini e Silvia Gribaudi. Nel 2018 è l’artista italiano scelto per  Duo à trois voix / Duetto a tre voci, progetto di ricerca e creazione in partnership tra CSC – Bassano del Grappa e Circuit-Est centre choréographique Montréal, insieme alla coreografa canadese Marie Beland e alla drammaturgia Ginelle Chagnon.

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NON RICORDO

Coreografia e Danza Simone Zambelli
Testi di Carlo Galiero        
Aiuto Drammaturgico Arianna Mandolesi
Con il sostegno di Balletto Civile
Con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana “Armunia Castiglioncello”
Menzione Speciale Premio Equilibrio 2018
Vetrina della giovane danza d’autore – Azione del Network Anticorpi XL coordinata dall’associazione Cantieri
Menzione speciale Premio Twain direzioni Altre 2017
 

Ricordo: dal latino, re- indietro e cor- cuore
Richiamare in cuore, riportare al cuore, vera sede della conoscenza profonda per gli antichi.
Il ricordo richiama nel presente del cuore e del sentimento qualcosa che non è più qui o non è più adesso. Non nella sua forma originale. E che però, per il solo tornare in cuore, rivive – non sogno fatuo o fantasticheria, ma sentimento concreto, esperienza diretta. Non è molto chiaro se si tratti di qualcosa che ci appartiene o di qualcosa che è svanito. Quanto ha di reale? Quanto di immaginazione? Bisogna considerarlo positivo per essere accaduto o negativo per esser finito? Si tratta del miglior regalo che un momento indimenticabile può lasciare? È triste ricordarsi che qualcosa non accadrà di nuovo?  In questa danza, il ricordo è inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella medesima condizione di essere umani.

“…E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto”.
 (Woody Allen)

SIMONE ZAMBELLI, laureato all’ Accademia Nazionale di Danza di Roma (indirizzo contemporaneo), attualmente collabora con diverse compagnie Italiane ed Estere, tra cui Emma Dante, Jason Mabana Dance Company e Balletto Civile. Ha danzato per Jason Mabana Requiem for Aleppo, per la Cie Zerogrammi, con lo spettacolo Alcesti, Cie Taiwan Carmen Les Hommes, Balletto Civile Nell’Aere – Inferno#5Bad LambOrfeAxto, con la compagnia Muxarte Sull’Identità.

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OXIDIANA

Coregrafie Antonio Bissiri
Disegno luci Fabio Sau
Interpreti Salvatore Sciancalepore, Miriam Re, Agnese Trippa, Samuele Arisci
Progetto nato nell’ambito della residenza artistica Terre dal Cuore di Vetro, di Progetti
Carpe Diem, realizzata con il sostegno del Museo dell’Ossidiana di Pau,
dell’Associazione Menabò e del MiBACT e con il sostegno di Artemis Danza di Monica Casadei
Selezionato nell’ambito della Vetrina Giovane Danza d’Autore, azione del Network
Anticorpi XL 17, coordinato dall’Associazione Cantieri Ravenna

 

Pau è il nome di un piccolo paese della Sardegna ai piedi del Monte Arci, una delle più significative sorgenti di Ossidiana del Mediterraneo. In questo luogo, nasce OXIDIANA. Il corpo in questa ricerca si mette a disposizione per sperimentare le particolari condizioni che sono all’origine di questa rara e singolare materia, nel tentativo di riportare alla luce e di conferire un nuovo valore alla complessità degli aspetti che ruotano attorno a questo vetro; attraversandone le valenze geologiche, archeologiche ed energetiche legate agli studi nell’ambito della cristalloterapia. L’ossidiana è un vetro vulcanico, le specifiche condizioni di raffreddamento rapido della lava sono all’origine della sua omogeneità strutturale e della sua vetrosità. In questo senso il tempo e la consistenza della materia, sono i temi che introducono lo spettacolo, ma anche il riflesso; l”ossidiana però non riflette come uno specchio, ma restituisce un’immagine indefinita e amorfa; Il riflesso di se stessi, ma anche la continua dualità a cui l’individuo è inesorabilmente costretto, in cui ciascuna delle due parti può essere compresa solo in relazione al tutto.


L’Ossidiana da sempre considerata fra gli elementi più significativi nell’ambito della cristalloterapia, viene utilizzata per fare emergere le proprie paure così da poterle affrontare e poterle superare aspirando a raggiungere l’integrità.


Le tribù e le culture più arcaiche utilizzavano questo vetro in numerose pratiche rituali e religiose; La relazione con il primo ciackra, legato al radicamento con la Terra, introduce questo tema attraverso il lavoro di percussioni sul corpo che rappresenta l’esplosione massima dell’oscurità, che dal basso si insinua, scuote e travolge.


La COMPAGNIA PRENDASHANSEAUX / ANTONIO BISSIRI nasce nel 2015 da un’idea di Antonio Bissiri e Fabio Sau. In residenza artistica presso il Teatro Massimo di Cagliari e con il Festival della Resilienza, lavora al primo studio di Resilia, realizzato in collaborazione con il LEM e con l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Nel 2016 al Teatro Civico di Sassari debutta con Resilia Interferenze Storiche e viene selezionata per il FIND-er 34 con Acabar. Nello stesso anno collabora con Progetti Carpe Diem e partecipa a diverse residenze artistiche che si concretizzano nel 2017 con la creazione di Feminas e Oxidianascelta nell’ambito del Festival Fabbrica Europa.

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