Inaugurazione sabato 26 Settembre ore 15,30- Villa Confalonieri
L’archivio della rivista “Ferrania” è un tesoretto da cui si possono costantemente ricavare fotografie di sorprendente bellezza che sono anche documenti storici ricchi di spunti e di suggestioni antropologiche.
Nella sua non breve storia iniziata nel 1947 e conclusasi nel 1967, la rivista è stata un punto di riferimento importante per tutti gli appassionati di fotografia che in quelle pagine, così ben stampate e mirabilmente impaginate da Luigi Veronesi, trovavano il gusto per la bella immagine.
Per questa ragione moltissimi fotografi non professionisti ma dotati di grandi capacità inviavano le loro opere, le migliori delle quali venivano pubblicate e conseguentemente conservate negli archivi della rivista oggi passati a quelli della Fondazione 3M che, acquisendoli, li ha anche ampliamente valorizzati.
Il ritratto femminile, forse il tema maggiormente affrontato, diventa il soggetto di una mostra che è anche uno spaccato della società come si presenta intorno agli anni Sessanta quando, abbandonato definitivamente il Dopoguerra, l’Italia si avviava a percorrere un periodo di inaspettato benessere.
Nei volti, nelle posture, negli sguardi, negli abiti di quelle ragazze si scorgono in trasparenza le speranze e le aspettative di una intera, nuova generazione. A molti anni di distanza da “Tacchi a spillo”, l’esposizione curata da Cesare Colombo che raccoglieva per la prima volta queste immagini, oggi una nuova selezione ripropone la mostra mettendo in evidenza la bellezza di quelle giovani donne sconosciute che posavano seducenti imitando la grazia e la delicatezza delle dive del cinema le cui immagini avevano visto sulle pagine dei diffusissimi periodici dell’epoca.
Ma colpisce anche l’accuratezza delle stampe in bianconero che i fotografi consideravano giustamente occasioni per dimostrare la loro perizia e che noi osserviamo come testimonianze di un’epoca e come esempi di ricerca del bello.
Roberto Mutti
La Fondazione 3M si propone come esempio dell’attenzione che una delle più importanti e innovative realtà industriali esercita in ambito scientifico, culturale e sociale.
È infatti un’istituzione culturale permanente, che opera da snodo di divulgazione e formazione dove scienza e ricerca, arte e cultura, discipline economiche e sociali, vengono approfondite, tutelate, promosse e valorizzate, nella consapevolezza dei valori d’impresa e della cultura dell’innovazione.
Il Centro Studi ha al suo attivo numerose attività, che spaziano dalla sicurezza stradale alla cura della salute, al design per l’industria, alla sicurezza alimentare, e che si declinano spesso in un importante attività di ricerca che sviluppa, elabora e mette a disposizione contributi specialistici. Un vero e proprio laboratorio di idee orientato a sviluppare e divulgare i temi maggiormente innovativi sui megatrend, grazie a importanti collaborazioni. A sostenere le scelte e gli indirizzi della Fondazione 3M una rete di partner di rilievo garantisce l’apporto di elevato know-how e vasta esperienza negli ambiti di competenza.
Oltre al Centro Studi, una delle principali risorse è l’Archivio Fotografico, ereditato dalla storica azienda Ferrania, di recente riorganizzato e digitalizzato costituito da circa centomila immagini (lastre, dagherrotipi, cartoline fotografiche, negativi, stampe vintage) che raccontano la storia dei nostri costumi e della nostra civiltà.
Negli anni, Ferrania ha promosso una feconda attività di acquisizione di importanti patrimoni artistici che altrimenti sarebbero andati irrimediabilmente perduti.
Tra questi le lastre acquisite nel 1969 facenti parte del cospicuo archivio di Ghitta Carell, fotografa del mondo del potere e ritrattista preferita della nobiltà a cavallo degli anni ’30 e ’50 e le raccolte firmate di Elio Luxardo. L’archivio fotografico della Fondazione 3M raccoglie, inoltre, un buon numero di foto scattate sui set cinematografici di De Sica, Rossellini, Totò negli anni ’50 e ’60, e una discreta quantità di immagini di star del cinema americano degli anni ’50, e scatti di autori che hanno raccontato il nostro Paese.
In questo archivio, la Fondazione 3M ha dato corpo al suo impegno di completare la ricognizione e la riqualificazione di tutte le più importanti collezioni fotografiche dell’archivio storico ex Ferrania e delle collezioni fotografiche del Fondo Lanfranco Colombo e del Fondo Sommariva. Fondazione 3M ha inoltre al suo attivo un portfolio di mostre utilizzabili nell’immediato per un possibile allestimento, corredato da materiale di comunicazione tecnica specifica.