Mostre

Tra gli alberi oltre il fiume

di Giulio Cerocchi

La mostra è un estratto da due progetti di Giulio Cerocchi, uno la naturale conseguenza dell’altro, legati dalla parte grafica del progetto. Capolavori e visioni uniche sul paesaggio.

 

Vivi ritirato nella quiete e sii selvaggio:Nelle varie escursioni in bicicletta nel Parco dell’Uccellina, nella Maremma grossetana, mi è capitato spesso di soffermarmi davanti a certi meravigliosi spettacoli della natura.
Luoghi selvaggi, poca presenza dell’uomo e possibilità di fantasticare, costruire con semplici tratti di matita il progetto di un rifugio materiale, di uno spazio interiore…
Vivere isolato, ai confini, nella quiete dei luoghi incontaminati della natura.
Elaborare, con gli spazi della mia mente, altri spazi reali da edificare.
La parte grafica del progetto proviene da vecchi album francesi di fine Ottocento dal titolo Cours progressif de paysage, veri e proprio corsi di insegnamento di disegno per principianti, recuperati dai bauli dello zio Achille.

 

Cours progressif de paysage: Questo progetto è la naturale conseguenza di vivi ritirato e nella quiete e sii selvaggio. Dopo immagini bucoliche e paesaggi incontaminati ho pensato di utilizzare fotografie di deprimenti edifici della periferia di Grosseto – poco importa il nome della città – e, contemporaneamente, di dare un messaggio di serenità e di familiarità tramite rassicuranti personaggi inseriti nel contesto.
I disegni sono tratti da album francesi della fine dell’Ottocento, intitolati proprio Cours progressif de paysage.
Il progetto è sviluppato su due piani visivi: nel primo ho inserito la stampa dei disegni di questi personaggi d’altri tempi (serigrafia su plexiglass trasparente), Volutamente collocati in primo piano per trasmettere immediatamente quiete e familiarità.
In secondo piano, a due centimetri di distanza, ho inserito invece l’immagine fotografica degli edifici urbani. La distanza materiale tra il disegno e la fotografia si prefigge di rafforzare lo spazio temporale dei due livelli.

 

In entrambe i progetti la tecnica utilizzata: fotografica e scansione di disegni.

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Giulio Cerocchi. Nella cultura e nell’ambiente fotografico milanese degli anni settanta/ottanta Giulio Cerocchi trova spazio per poter esprimere in modo personale e originale il proprio bagaglio di conoscenze e di creatività.
I rudimenti della sua professione vengono consolidati da incontri con personaggi del giornalismo milanese (La Notte), di riviste alternative (Re Nudo, Il Male) e del settore Assessorato Cultura e Spettacolo del Comune di Milano (Teatro dell’Elfo, Piccolo Teatro, Teatro di Lindsay Kemp, Maurice Bejart Ballet).
Affronta altre esperienze più specifiche collocandosi come freelance nell’editoria moda (settore Pelletteria) giungendo alcuni anni dopo alla creazione di un proprio spazio lavorativo.
In questo periodo raggiunge la maturità professionale collaborando con le più note riviste italiane di moda (Amica, Grazia, Vogue Pelle, Mipel, Bazaar Italia, Idea Pelle, Impuls Germania) e con agenzie pubblicitarie nella realizzazione di campagne nazionali e internazionali per nomi come Pollini, Ciesse Piumini, Juventus Moda, Seteria Ratti, Pelliccerie Solleciti, Monrif, Mont Blanc, Raffaella Curiel.
Momenti di vero divertimento sono le collaborazioni per diversi anni con il Gruppo Ottanta (creatori e animatori di pupazzi come Five, Four, Uan per le reti Mediaset) per cui ha contribuito anche nella creazione di set di animazione.
Approdato in terra di Maremma alla fine degli anni ’90, inseguendo una nuova forma di creatività, si distacca materialmente dall’ambiente fotografico milanese per poi, dopo una disavventura che pregiudica il suo nuovo progetto di vita, riscoprire la sua antica matrice d’artista carica di nuovi stimoli e emozioni suscitati dalla dura bellezza della terra Maremmana.
In una prima fase le sue opere sono ispirate dalle culture popolari e dalle atmosfere misteriche della natura. Lavori che si realizzano in elaborazioni grafiche-fotografiche e collagraph grazie alle nuove tecnologie digitali. Attualmente la sua ricerca, che privilegia aspetti intimi, riflessivi e originali, è rivolta alla bidimensionalità e tridimensionalità utilizzando materiali vari, come ferro, mattoni, legno e oggetti inseriti nelle fotografie, creando così una suggestiva contaminazione.


Presentazione
Giulio Cerocchi
Ibrido Quotidiano

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Presentazione del libro di Giulio Cerocchi, Contaminazioni

Sabato 14 Ottobre alle ore 16, Atrio del Palazzo Comunale, 

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