Mostre

La memoria della città

Una mostra di nicolo' quirico

Villa Confalonieri

Le opere di Nicolò Quirico indagano le architetture delle città soffermandosi sui diversi stili, epoche e funzioni per cui sono state progettate: i palazzi, i monumenti e le chiese sono stati costruiti per dare spazio alla vita dell’uomo.

 

Gli elementi fondanti delle opere sono due: la città, con le sue geometrie e i suoi volumi
architettonici, e i libri, condensato di memorie, di esperienze, di sapere dell’uomo che costruisce e abita la città.

 

Così da un lato le inquadrature sono studiate ed elaborate per restituire un aspetto formale, a volte ideale, dall’altro i testi che compongono la texture di fondo restituiscono il vociare di quanto successo nel corso della loro esistenza.

 

Il supporto diventa parte integrante dell’opera: un collage di pagine di libri d’epoca è infatti lo sfondo di una stampa fotografica che diventa così unica. I caratteri tipografici fuoriescono dall’opera, a simboleggiare che nessuna civiltà può essere costruita senza delle solide fondamenta.

Nicolò Quirico : si occupa di comunicazione visiva ed editoria, dal 1985, anno in cui si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Monza. Dal 1996 al 2004 si occupa dell’organizzazione del Premio Morlotti-
Imbersago e dà inizio alle sue ricerche artistiche, partendo dall’utilizzo del mezzo fotografico per creare installazioni di matrice concettuale. Ne nascono raffinati incontri tra immaginazione e memoria, tra storia e fantasia, come la mostra itinerante dedicata al fiume Adda e il Bestiario dell’ora blu, pubblicata sulla rivista Il fotografo. Nel 2009 vince la seconda edizione del Premio nazionale organizzato dalla Fondazione Vittorio e Piero Alinari di Firenze Fotografare il territorio e il Premio Confini.

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