Inaugurazione sabato 4 Ottobre ore 15,30- Villa Confalonieri
Biblioteca Civica A. Manzoni
Nel silenzio del margine, all’interno di contesti appartenenti al Terzo paesaggio, come definito da Gilles Clément, luoghi incolti, sfuggiti al controllo e alla destinazione funzionale, emergono oggetti dimenticati, biglietti smarriti, frammenti di vita anonima.
Nasce di conseguenza una mia personalissima pratica di osservazione e di ascolto: raccogliere ciò che è stato scartato, spostarlo, guardarci attraverso.
Non mi sono limitato a raccoglierli: li ho riposizionati. Ho scelto un luogo, una soglia, una fenditura. Lì ho collocato il biglietto, cercando un ambiente che risuonasse, per analogia o contrasto, col suo contenuto.
Il testo scritto, per quanto breve o interrotto, ha guidato questo gesto: parole d’amore, liste della spesa, richiami, promemoria, ognuna chiedeva un contesto, una cornice, un’eco.
Questi lavori non sono né reportage né still life: sono tentativi di salvataggio.
Le fotografie esposte mettono in scena una nuova topografia affettiva: ogni oggetto ritrovato è sottratto all’oblio e ricollocato in un contesto visivo che lo trasforma in segno.
Il margine diventa così luogo di emersione e scrittura involontaria, dove la memoria non è fissata ma si riattiva a ogni sguardo.
Luciano Ravasio
Sono nato a Lecco nel 1971 e, come ricordo sempre con piacere, probabilmente ho iniziato a respirare fotografia già durante le scuole medie, incuriosito e stimolato dai lavori in dissolvenza incrociata proposti da Luigi Erba, all’epoca mio professore di Lettere.
Per un lungo periodo, la mia professione mi ha tenuto lontano dal mondo fotografico, fino al 2004, quando, insieme ad alcuni amici, ho fondato il Fotoclub Airuno. Nel 2014, con un gruppo di “dissidenti”, abbiamo dato vita a “FotoLibera” a Merate, associazione di cui sono stato presidente dal 2014 al 2022. Dal 2022 al 2024 ho ricoperto la carica di Delegato Regionale F.I.A.F.
Nutro una particolare predilezione per il processo analogico, passione che condivido con l’amico Mauro Corneo. Insieme formiamo un piccolo collettivo denominato LU_MA, con cui ci dedichiamo anche alla fotografia stereoscopica e alla realizzazione di laboratori nelle scuole superiori.
Negli anni ho realizzato alcune mostre personali, tra cui Stazionamenti Metropolitani, Il KM Ferrania (con Mauro Corneo) e, più recentemente, Il paesaggio delle cose perdute.
Tutti i miei lavori sono visibili sul sito: www.fuorifuoco.it