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“Scatti d'Autore”

Di Flavia Fusilli

Caratteristica comune di ogni ritratto, che sia fotografico o pittorico, è congelare un solo ma eterno istante, immutabile davanti allo scorrere del tempo. In quel singolo attimo sono racchiusi anche i pensieri, le emozioni e i desideri del soggetto, prigionieri anch’essi di questa gabbia temporale.

Ma a cosa pensano i soggetti in posa?
Con il progetto “Scatti d’autore” ho voluto dare una personale risposta a questa domanda, partendo da pittorici ritratti di donne, a cui mi sono liberamente ispirata per poi svilupparne una versione più moderna e libera. Ho provato a spezzare le catene dell’eterno attimo in cui quelle donne sono rinchiuse da secoli.

 

Flavia Fusilli

Quando nel passato qualcuno decideva di volere un ritratto, metteva in conto di dover posare davanti al pittore in lunghe sedute che potevano protrarsi anche per giorni. Ovviamente dobbiamo ricordare che la percezione del tempo era diversa da quella incalzante che noi contemporanei ben conosciamo e quindi sedere per una intera giornata mantenendo la stessa posizione non era sentito così punitivo come oggi ci appare. L’avvento della fotografia ha contribuito a rivoluzionare molte delle modalità del ritratto a partire dal tempo di realizzazione conservando tuttavia la necessità di mettersi in posa scegliendo quella più adatta, rilassare il corpo, guardare o meno in macchina a seconda dell’effetto che si vuole ottenere e aspettare che il rumore degli scatti decreti la conclusione della seduta. Con la sua intrigante ricerca “Scatti d’autore” Flavia Fusilli si è chiesta che cosa attraversa la mente dei soggetti mentre attendono che il pittore un tempo e il fotografo oggi concludono il loro lavoro, quali emozioni provano, quali pensieri, quali aspettative. La capacità nel padroneggiare la fotografia in tutti i suoi aspetti dalla ripresa alla postproduzione ha consentito a Flavia Fusilli di concentrarsi su un progetto capace di giocare con un’ironia non priva di graffianti sottintesi sulla rappresentazione della figura femminile nella pittura. Se in quei casi troppo spesso le donne sembravano immobilizzate in garbate posture imposte dalle convenzioni, lei ha provato, parole sue, “a spezzare le catene dell’eterno attimo in cui sono state rinchiuse peer secoli”. Con grande sensibilità non ha contrapposto il contemporaneo all’antico, la fotografia alla pittura, la luce naturale a quella artificiale ma ha conservato l’estetica dei dipinti, preziose cornici comprese, per attraversali con fulminei spiazzamenti e sorprendenti apparizioni. Ora non sono più sante, regine, divinità, madri, Muse ispiratrici, Giuditte, Ofelie, non interpretano ruoli ma guardano in macchina fiere di essere sé stesse: c’è chi fuma con nonchalance una sigaretta, chi si fa sorprendere in pigiama con lo spazzolino da denti fra le mani, chi si alza da una sedia con un’energia nuova esibendo una imponente capigliatura scarmigliata e ribelle. Benvenuti nella contemporaneità. 

 

Roberto Mutti

Immagine di Flavia Fusilli

Flavia Fusilli

Sono nata a Vimercate (MB) nel 1995. Nel 2018 ho partecipato ad un workshop con Franco Fontana alla Fabrica di Treviso; dal 2018 al 2020 ho frequentato il corso professionale biennale presso l'Istituto Italiano di Fotografia a Milano.
Il mio approccio verso la fotografia è di tipo naturalistico e poco invasivo: mi piace fotografare senza essere notata e prediligo la fotografia d’arte, di viaggio, di paesaggio e di animali.
Mi piace molto sperimentare e approfondire nuove intuizioni, lasciandomi influenzare, in particolare, dallo studio della storia dell’arte.
Nel 2023 ho ideato, in collaborazione con Giordana Riccio, Diana Fonzo e Veronica Gori, la performance "Mi Mostro - voci di donne dipinte".

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