Intimate Portraits

Una mostra di Stefano Bernardoni

“Intimate Portraits” è un viaggio nell’intimità, una raccolta di immagini che indagano lapresenza umana come traccia emotiva, come riverbero di uno stato d’animo più che come identità.
I soggetti, prevalentemente femminili, quasi mai pienamente svelati e definiti, non raccontano una storia personale, ma evocano un sentire universale e profondo. Più che volti, sono presenze: frammenti di un pensiero, di un ricordo, di un sogno.
L’atmosfera è sospesa, talvolta rarefatta, talvolta immersa in ambienti che sembrano
fluttuare fuori dal tempo. Complice la lentezza dei mezzi utilizzati, macchine a pellicola di medio e grande formato, il rapporto con il soggetto cambia radicalmente: ogni fotogramma richiede tempo, attenzione, ascolto.
Ogni ritratto è un varco, una soglia tra ciò che si mostra e ciò che rimane nascosto, tra l’immagine e l’immaginato. Come nei sogni, la narrazione non segue una logica lineare: scivola da una figura all’altra, lasciando al fruitore il compito di ricostruire un significato, o semplicemente di lasciarsi attraversare dalle sensazioni che le immagini evocano.
“Intimate Portraits” è un invito a rallentare lo sguardo, a sostare nella propria percezione,
a riconoscere il mistero sottile dell’essere umano.
Tutte le immagini sono state stampate con una tecnica antica chiamata Cianotipia: per
l’autore, l’unico percorso possibile per restituire alla visione la sua dimensione intima,
tattile e imperfetta.

Stefano Bernardoni

Inizia a fotografare all’inizio degli anni ’90, prediligendo una fotografia “...nell’ambito della riflessione, del pensiero, della produzione libera di immagini, immagini che non devono significare qualcosa ma devono solo comporre il mosaico delle sensazioni umane, il labirinto della psiche e
dei suoi angoli più oscuri...”(Maurizio De Bonis). Lavora esclusivamente a pellicola, dal medio al grande formato. La sua visione artistica è profondamente personale, intrecciando influenze e vissuto individuale.
Nel 2006 ha ottenuto un importante riconoscimento vincendo il primo premio al festival internazionale di fotografia di Solighetto con il progetto “Soglie visive", che ha segnato l’inizio della sua visibilità editoriale ed espositiva, sia in Italia che all’estero. Ha esposto in prestigiosi festival come Fotoleggendo, Toscana Photo Festival e al Centro Italiano della Fotografia d’Autore, ed è stato recensito da importanti critici del settore.
Il progetto "Intimate Portraits" ha vinto il primo premio, categoria analogica/Film, al BIFA 2025 (Budapest International Foto Awards). Negli ultimi anni si sta dedicando esclusivamente alle tecniche di stampa antiche (Cianotipia, Kallitipia, Carta salata, Albumina), per approfondire il legame materico e intimo con l’immagine fotografica. Tra il 2007 e il 2011 ha tenuto masterclass e mostre in diverse città russe, dove ha anche esposto nuovi progetti come “Dream in a mirror” e “Solaris”.
Dal 2007 è direttore della scuola di fotografia Bottega Immagine a Milano
www.bottegaimmagine.it

Sedi espositive

Programmazione e orari
mostre
Iscriviti alla nostra newsletter per essere aggiornato su tutte le novità di M.I.F.