Inaugurazione sabato 26 Settembre ore 15,30- Villa Confalonieri
Ilario Piatti mediante la ricerca fotografica indaga la trasformazione contemporanea della Val Bregaglia (Cantone
dei Grigioni, Svizzera) attraverso l’analisi delle stratificazioni territoriali, architettoniche e
geopolitiche che caratterizzano questo territorio.
Storicamente, la valle rappresentò una delle vie di transito più rilevanti attraverso le Alpi
centrali fino al XIX secolo, strutturata attorno a sistemi di collegamento nord-sud. La
progressiva perdita di centralità economica ha determinato un’evoluzione verso modelli di
controllo e reconfigurazione del territorio.
Parallelamente, l’architettura vernacolare agricola—caratterizzata da una identità costruttiva
principalmente italiana alpino-lombarda—dialoga oggi con edifici pubblici e spazi
amministrativi di provenienza svizzera, realizzati in cemento grezzo e geometria moderna,
evidenziando una tensione tra sedimentazione storica e contemporaneità progettuale.
Il progetto legge il territorio attraverso le sue riscritture: il testo storico rimane visibile, ma è
stato progressivamente coperto da strati di interventi sovrapposti. Questo processo di
riscrittura agisce simultaneamente su più livelli—geografico, architettonico,
geopolitico—attraverso il progressivo assorbimento di una regione periferica italofona
nell’ordine moderno svizzero-germanico e la reconfigurazione del suo paesaggio costruito.
Attraverso il contrasto e la frammentazione di spazi storici e infrastrutture dominanti, la
mostra propone una lettura della contemporaneità alpina: territorio dove locale e globale,
tradizione e modernità convivono in uno stato di irrisoluzione permanente.
Ilario Piatti è fotografo specializzato in architettura, industrial design e spazi costruiti. Ha
studiato fotografia alla Libera Accademia di belle Arti (LABA) di Brescia (2019), con focus
sulla fotografia di architettura, industria e Design. Dal 2015 collabora come consulente
tecnico e ambassador con Fujifilm Italia. Lavora come freelance su progetti di fotografia
d'architettura e interior design. Negli ultimi tre anni ha sviluppato una ricerca parallela sulla
lettura e trasformazione del paesaggio alpino contemporaneo.