Inaugurazione sabato 4 Ottobre ore 15,30- Villa Confalonieri
Durante e dopo il lockdown l’arredo urbano ha cambiato la sua pelle. I cartelloni infatti sono stati imbiancati o ricoperti, alcuni poi lasciati alla corrosione del tempo. E’ così che hanno rivelato una loro pelle, fatta di strati, e segni della comunicazione passata, con diverse immagini quasi magicamente riemerse dal passato.
Luigi Erba
Luigi Erba è nato a Lecco nel 1949. Laureato in Materie Letterarie all’Università Cattolica di Milano nel 1974 con una tesi sulla prosa e la critica di Galileo Galilei, ha insegnato nella scuola media inferiore e in un istituto Tecnico Industriale.
Ha sempre coltivato fin dagli anni sessanta la dimensione della fotografia, scrivendo spesso di essa e di arte contemporanea. Fondamentale è stata la partecipazione ad un corso annuale tenuto da Oscar Ghedina e la frequentazione da sempre del laboratorio fotolitografico del padre a Milano. Non ha intrapreso la carriera professionale, dedicandosi parallelamente all’insegnamento, ad una ricerca linguistica sull’immagine costante negli anni che spesso coinvolgeva la stessa poesia, traducendo per diletto autori quali ad esempio William Blake.
Le sue prime esperienze fotografiche risalgono agli anni settanta con un paesaggio alpino, sempre fantastico e interiore, inventato, lontano da connotazioni topografiche, ma con tipici segni riferiti all’architettura (posato il più lontano possibile– Favrod).