Una redazione in cerca d’autore: Fan Ho

Una redazione in cerca d’autore: Fan Ho

Primo appuntamento con la rubrica: “una redazione in cerca d’autore”, che prenderà in esame fotografi noti e meno noti, a volte semisconosciuti.

Di quest’ultima tipologia fa parte, almeno in Italia, l’autore in esame: Fan Ho.

Lo ammetto, da quanto l’ho scoperto, è diventato uno dei miei preferiti.

Fan Ho nasce a Shanghai nel 1931 e a 17 anni si trasferisce, con la famiglia benestante, a Hong Kong.

Hong Kong, che sarà teatro della sua attività di fotografo urbano. Fan Ho iniziò a fotografare da giovanissimo con una Kodak Brownie, per passare, a 14 anni, a quella Rolleiflex biottica che lo accompagnerà tutta la vita.

Oltre alla fotografia, il nostro ebbe una brillante carriera di regista cinematografico. A questo proposito, ebbe a dire: “Il cinema è il mio lavoro, la fotografia la mia passione. Preferisco la fotografia perché mi lascia più libertà d’espressione, non ho la pressione del pubblico e dei botteghini”.

La cifra del suo riconoscibilissimo stile sono: il soggetto, il momento, la luce e la composizione. Inoltre, la “giusta” distanza dal soggetto: mai troppo lontano, inquadrando per bene il o i soggetti, mai troppo vicino per non interferire nella scena. Le immagini raccontano il normale svolgimento della vita a Hong Kong, con un formalismo estremamente elegante e grande cura dei dettagli. Tutto ciò in un materico bianco e nero, in quanto: “…mi piaceva concentrare e semplificare il mondo in bianco e nero, era più simile alla mia natura. Potevo esprimere meglio e più liberamente le mie emozioni, potevo tenerle sotto controllo, ed i risultati erano surreali e semi astratti”.

Il maestro Fan Ho, dopo una vita di successi e svariati premi vinti, muore negli Stati Uniti, a San Jose (CA) nel 2016.

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