VPK – la fotocamera del soldato

Parliamo oggi, anzi scriviamo della famosa ma ormai dimenticata, suo malgrado, fotocamera del soldato, la Kodak Vest-Pocket Autographic. Fù prodotta dal 1912 al 1926 in numero di circa 1.750.000 esemplari.

La storia

Praticamente potrebbe essere considerata l’anticipatrice delle moderne fotocamere compatte, viste le sue modeste dimensioni unite all’elevata facilità di utilizzo.

La parola vest è il termine americano per indicare il gilet, ed ecco che la Kodak Vest entra comodamente nel tasca di un gilet senza nessun problema…

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Furono prodotte inoltre anche una versione Special ricoperta in cuoio e una versione modificata nel 1926 la Model B.

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La Kodak Vest-Pocket Autographic utilizza un tipo di pellicola “ibrida” per quanto riguarda le dimensioni .

Non il classico 127 in rullo come le Vest Pocket “di base” ma una versione modificata. Che malgrado ciò garantiva comunque un negativo di medio formato.

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Possiamo oggi solo immaginare le privazioni  e le difficoltà giornaliere di un militare in trincea, o sulle vette innevate di un confine Austro-Ungarico

Tuttavia la grande guerra è stata documentata fotograficamente, non solo dai fotografi di guerra ma anche dai soldati e ufficiali muniti di questa fotocamera.

O almeno così avrebbe dovuto essere…

Pubblicità dell'epoca

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“Dato il suo piccolo formato e minimo peso può essere comodamente portato in una tasca della divisa senza alcun disturbo, perciò ogni ufficiale e soldato dovrebbe provvedersi dell’apparecchio fotografico”

recita il volantino pubblicitario dell’epoca.

 

Sempre il volantino specifica  che migliaia di questi apparecchi sono già in uso, il costo rispettivamente con borsa è di lire 40 e con obbiettivo Kodak Anastigmat lire 69. 

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La speciale pellicola della VPK

La differenza sostanziale con le Kodak Vest-Pochet (di base) è l’utilizzo di una pellicola speciale non il 127 in rullo ma una versione modificata

Nel 1913 un inventore americano, Henry Gaisman, aveva ottenuto una serie di brevetti per una pellicola in rotolo con un sottile tessuto simile alla carta carbone tra la pellicola e la carta di supporto.

kodak ne acquistò i diritti per una cifra esorbitante per l’epoca.

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Snapshot of British soldiers in a trench in the First World War, most likely taken with a Vest Pocket Kodak, 1915 © The Royal Photographic Society Collection

Un piccolo lembo del dorso della macchina fotografica poteva essere aperto per scoprire la carta di supporto. La pressione di uno stilo metallico faceva sì che la carta di supporto diventasse trasparente, esponendo la pellicola.

Con la pellicola autografica, i fotografi potevano “scrivere” informazioni sui loro negativi che sarebbero poi apparse sulle loro stampe finite.

Qui potete trovare il link  al documentario di Colin Harding  a dimostrazione della Vest Pocket Kodak a titolo Hidden Histories della BBC Four Le fotografie dimenticate della prima guerra mondiale.

Le immagini dell’articolo provengono dalla collezione di fotocamere antiche  di Mauro Corneo.

A questo link la collezione completa

Specifiche tecniche

Tipo di film: 127
Numero massimo di esposizioni: 8
Formato telaio: 6 x 4,5 cm
Marca dell’otturatore: Kodak
Modello con otturatore: Cuscinetto a sfera n°0 (id 0)
Tipo di otturatore: Centrale
Composizione dell’otturatore: Lamelle
Arresto dell’otturatore: Senza armamento
Velocità dell’otturatore: 1/25 à 1/50, B, T
Tipo di lente originale:
Modello di lente: Rettilineare rapido
Apertura massima: 8 Apertura minima: 32
Inquadratura con mirino a riflessione,orientabile in posizione verticale/orizzontale
Messa a fuoco fissa su infinito

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