logo
Ferrania Film Festival OFF Città di Merate - Fotolibera
FotoLibera Mediapartner di camminata manzoniana 2023
Fotolibera, Merate, Lecco, LTM Lecco, Camminata Manzoniana
2670
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-2670,single-format-standard,wp-theme-bridge,bridge-core-3.0.8,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,side_area_uncovered_from_content,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-29.7,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-6.10.0,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-6,elementor-page elementor-page-2670
 

Ferrania Film Festival OFF Città di Merate

Appuntamento a Merate con il Ferrania Film Festival OFF il 12 e 13 Settembre 2026

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Il Ferrania Film Festival OFF Città di Merate è il fotogramma meratese del primo Ferrania Film Festival, il progetto culturale nato nel cuore della Val Bormida, dedicato a cinema, pellicola e fotografia come parti di un unico ecosistema: la cultura analogica.  La sigla OFF non è solo un’etichetta: è una dichiarazione di intenti. Come nelle grandi tradizioni dei festival diffusi, l’OFF irradia la  manifestazione principale fuori dalla sua sede d’origine, radicandola in un nuovo contesto urbano, quello di Merate, e aprendolo a una comunità più ampia. È il festival che  cammina tra le strade, i cortili e le sale di una città.

il Ferrania Film Festival entra a far parte delle iniziative del New European Bauhaus (NEB), il programma promosso dalla Commissione Europea che mette in dialogo cultura, sostenibilità e innovazione per ripensare i luoghi in cui viviamo.

Ferrania Film Festival OFF Città di Merate con il patrocinio di Città di Merate e Provincia di Lecco.

  • FotoLibera A.P.S.
  • Ferrania Film A.P.S.
  • FuoriFuoco Fotografia
  • Passione Fotografia Galbiate
  • P.F.G by Carl Bielser s.a.s
  • M.A.F. Merate archivi fotografici
  • M.I.F. Merate incontra la fotografia
  • Brianza Valley
  • Lecco Heritage
  • Raffaele Bonuomo
  • Stefano Bernardoni Bottega Immagine Milano
  • Simone Casetta Conservatorio della Fotografia
  • Erminio Annunzi
  • Luigi Erba
  • Aldo Mapelli
  • Luca Marlon
  • Lu_Ma Luciano Ravasio e Mauro Corneo
  • Collettivo Frammenti con Camilla Tiranini
  • FotoInCircolo

Inaugurazione sabato 12 Settembre ore 16, Villa Confalonieri, via Garibaldi 17, Merate

Ingressi sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 INGRESSO GRATUITO

Le mostre fotografiche analogiche in programma

Il chilometro Ferrania

di Lu_Ma Luciano Ravasio e Mauro Corneo

un chilometro in volo radente con una IBIS Ferrania medio formato, una sequenza di immagini in bianco e nero analogico sul sito industriale della storica fabbrica delle pellicole, dove in un battito d’ali è già preistoria.

V.I.N.T.A.G.E.

di FotoLibera A.P.S.

Mostra fotografica del gruppo FotoLibera che mette in scena ambientazioni e abbigliamento d’epoca primi ‘900, eleganti e raffinati, contrapposti deliberatamente a elementi anacronistici e fuori contesto, creando un effetto di stridente incongruenza visiva e temporale tra passato e presente.

Lake Time

di Luca Marlon

Lake Time, non è l’orologio a scandire il tempo, ma il ritmo interiore, il tempo si dissolve sulle rive di un lago, si perde la cognizione del “kronos” per immergersi in un tempo interiore, un tempo di riflessione, dove affiorano i ricordi, anche quelli piu reconditi, i colori, la vegetazione, la solitudine regalano suggestivi momenti romantici e dolcemente malinconici.

Luce d’inverno sull’altopiano

di Aldo Mapelli

In queste fotografie racconto l’inverno di Selvino così come l’ho vissuto: in silenzio, con la luce che cambia il paesaggio un po’ alla volta.
Il formato panoramico della Noblex mi permette di abbracciare l’altopiano in un solo sguardo: le cime, le strade tranquille, la neve che copre tutto quando arriva.

Merate tracce di ieri sguardi di oggi

di Luciano Ravasio  e Camilla Tiranini di Collettivo Frammenti

Un viaggio analogico con Ferrania  P30, tra presente e memoria storica dell’archivio fotografico M.A.F.  Per le pellicole Ferrania P30 formato 120 si ringrazia P.F.G. Group di Karl Bielser s.a.s.

L'esposizione di fotocamere e materiali storici Ferrania

L’esposizione raccoglie un ampio numero di  fotocamere Ferrania, dalle prime macchine box degli anni Quaranta fino agli ultimi modelli entrati in produzione, testimonianza concreta di un’evoluzione tecnologica e stilistica che ha attraversato decenni di storia italiana. Ogni oggetto racconta una stagione, un’epoca, un modo di vedere il mondo.

Ad affiancare le fotocamere, una ricca selezione di libri e riviste d’epoca, materiali pubblicitari originali e una collezione di memorabilia che riporta alla luce il mondo che ruotava attorno al marchio Ferrania: manifesti, cataloghi, confezioni, accessori e oggetti curiosi, spesso sconosciuti anche agli appassionati.

Un patrimonio che va ben oltre la fotografia: è la storia di un’industria, di un territorio e di una cultura visiva tutta italiana, raccontata attraverso gli oggetti che l’hanno resa grande.

Immagini e narrazione audiovisiva

All’interno di Villa Confalonieri saranno allestiti spazi dedicati alla riscoperta del patrimonio industriale e culturale di Ferrania, uno dei marchi più iconici della storia della fotografia e del cinema italiano.

In questi luoghi sarà possibile immergersi in un percorso audiovisivo fatto di documentari, filmati d’epoca e materiali d’archivio che raccontano la storia di un’industria che ha segnato profondamente l’immaginario visivo del nostro paese. Accanto a questi, una selezione di filmati amatoriali in formato Super 8 restituirà lo sguardo intimo e prezioso di chi, con una piccola cinepresa tra le mani, ha saputo fermare il tempo e custodire frammenti di vita quotidiana.

Un invito a rallentare, guardare e ricordare

Testimonianze d'autore sulla memoria della pellicola

Luigi Erba, fotografia dal teatro sociale di Lecco nei primissimi anni settanta:

Le immagini dei primissimi anni settanta rappresentano scene di spettacoli riprese al Teatro sociale di Lecco (Loggetta di Brescia e Franco Parenti). Stampate dall’autore stesso, documentano l’uso delle pellicole ad alta sensibilità e delle carte ad alto contrasto con i relativi rivelatori e sviluppi.

Simone Casetta, stampa su tela emulsionata da negativo.

Ho realizzato queste immagini con il desiderio di portare gli Alberi all’interno degli edifici, nelle case, nelle città.
Da una dimensione individuale e privata il progetto si è poi trasformato in una mostra, per offrire al visitatore la solida serenità degli Alberi.

La tecnica è fotografica, con interventi a pennello di rossetto fotografico sul negativo. Le stampe di grandi dimensioni sono su tela emulsionata a mano con sali d’argento.
Ogni tela è un pezzo unico.
Gli Alberi sono stampati anche al platino palladio in piccole dimensioni.

Stefano Bernardoni, la capsula del tempo.

In un mercatino dell’antiquariato, una decina di anni fa, mi capitò di acquistare una fotocamera dei primi anni del secolo scorso, una Voigtländer Bessa. Aprendola, scoprii al suo interno un rullo 120 Ferrania già esposto.
Dopo aver trovato il metodo migliore per sviluppare una pellicola così delicata, riuscii a ricavarne tre stampe da altrettanti fotogrammi; gli altri non erano venuti a causa di errori di chi aveva utilizzato la fotocamera in origine.
In queste immagini si riconoscono delle persone e un bambino, fotografati probabilmente tra gli anni ’50 e ’60. In tutte e tre compare persino la custodia in cuoio della stessa fotocamera che oggi è in mio possesso. La cosa più affascinante è proprio questa custodia: è l’unico elemento che posso vedere oggi così come appariva in quegli anni. Forse quelle persone non ci sono più e quei momenti sono ormai irripetibili, ma ciò che più mi colpisce è che l’unico vero punto di contatto tra quelle immagini e il presente è qui, tra le mie mani.
Salvare queste tre immagini dal lento deterioramento, o dal possibile smarrimento da parte di un acquirente inconsapevole, e riportarle alla luce è stato come recuperare una piccola capsula del tempo: un modo per restituire vita a immagini dimenticate e riflettere sulla straordinaria capacità della pellicola di conservare la memoria nel tempo.

Erminio Annunzi , Una stampa realizzata utilizzando pellicola Ferrania, un importante contributo autoriale all’edizione OFF del primo Ferrania Film Festival, valorizzata da appunti che descrivono i processi utilizzati per ottenerla. 

Laboratori pratici in camera oscura e non solo

sabato 12 alle ore 10,30 e alle 16,30
domenica 13 alle ore 10,30

di Aldo Mapelli socio di FotoLibera A.P.S.

La magia dell’analogico: da pellicola a immagine

La fase di stampa è, allo stesso tempo, la più tecnica e la più emozionante: l’immagine prende forma davanti ai nostri occhi, lentamente, come se emergesse da un segreto. La stampa analogica è fisica: la chimica reagisce, la luce disegna, la carta risponde.

Entrare in camera oscura significa scoprire un luogo di libertà creativa. Qui si può manipolare, sperimentare, sbagliare, inventare: è un laboratorio dove la fantasia non ha limiti. Stampare non è solo produrre una fotografia, è imparare a vedere.

per informazioni e iscrizioni inviare una mail a aldomapelli1@gmail.com, oppure invia un whatsapp al numero 3335217718

il laboratorio si svolgerà sabato 12 settembre alle ore 10,30 e alle ore 16,30  domenica 13 alle ore 10,30. Massimo 6 partecipanti a laboratorio, è richiesto un contributo di euro 10 per i materiali.

Partner e sinergie

La fotografia analogica non è nostalgia. È un modo di stare nel presente con consapevolezza, di rallentare lo sguardo e restituire valore a ciò che rischia di scomparire. Con questo spirito FotoLibera A.P.S. ha immaginato e realizzato questo progetto, con la speranza che possa lasciare una traccia duratura nella memoria della città.

Un ringraziamento speciale va alle realtà che hanno condiviso con noi il loro sapere, la loro professionalità: Ferrania Film Festival, Ferrania Film A.P.S.  La loro collaborazione ha portato con sé non solo  competenze preziose, ma soprattutto una visione condivisa: quella di chi crede che la storia della Ferrania sia un patrimonio collettivo, che vale la pena custodire, raccontare e tramandare. Una rete di passioni e saperi che ha attraversato i confini locali per dare a questo progetto una dimensione più ampia e più vera rendendo Merate un importante tassello del grande progetto di Ferrania Film Festival. Una particolare grazie a Lidia Giusto Presidente di Ferrania Film A.P.S.